Per chi intende immettere sul mercato europeo apparecchi di illuminazione quali  abat-jour, lampade da tavolo, piantane, applique e lampadari, la marcatura CE è un passaggio obbligato.


La marcatura CE garantisce che il prodotto rispetti gli standard europei di sicurezza, salute e tutela ambientale. In questa breve guida spiegheremo tutto ciò che c’è da sapere sulla certificazione CE per apparecchi di illuminazione. Quali normative si applicano, come si ottiene la marcatura e quali sono gli obblighi da rispettare per chi vende o produce prodotti come questi?

Marcatura CE per lampade e lampadari: perché è obbligatoria? 

Partiamo dal presupposto che la marcatura CE attesta la conformità di un prodotto alle direttive comunitarie. Non si tratta quindi solo di un simbolo o di un requisito burocratico ma rappresenta invece una garanzia per il consumatore che il prodotto è stato progettato e realizzato secondo criteri di sicurezza elettrica, compatibilità elettromagnetica ed efficienza energetica

Nel settore dell’illuminazione, ogni lampada o lampadario deve essere marcato CE prima di poter essere commercializzato nel mercato europeo.

Ma affinché un apparecchio di illuminazione sia conforme, il produttore deve considerare diverse normative europee.
Le principali sono:

  • la Direttiva EMC 2014/30/UE sulla compatibilità elettromagnetica
  • la Direttiva Bassa Tensione 2014/35/UE per la sicurezza elettrica 
  • il Regolamento Ecodesign (UE) 2019/2020 che promuove l’efficienza energetica delle sorgenti luminose
  • il Regolamento Etichettatura Energetica (UE) 2019/2015 che impone che, nei casi previsti, vengano fornite informazioni chiare sulle prestazioni energetiche del prodotto.

La Direttiva EMC mira a ridurre le interferenze elettromagnetiche tra dispositivi, assicurando che le lampade funzionino correttamente senza causare disturbi ad altri apparecchi elettronici. Parallelamente, la Direttiva Bassa Tensione obbliga il produttore a garantire che l’apparecchio non presenti rischi per la salute o la sicurezza durante il suo utilizzo, come scosse elettriche o incendi.

Il Regolamento Ecodesign, invece, interviene sulla progettazione dei sistemi di illuminazione, imponendo standard minimi di efficienza energetica e durata. Oltre a essere sicuro, un apparecchio di illuminazione deve consumare meno energia possibile lungo il suo ciclo di vita, favorendo così la sostenibilità ambientale.

Come si ottiene la marcatura CE per gli apparecchi di illuminazione?

Ottenere la certificazione CE per gli apparecchi di illuminazione prevede diversi step.
Prima di tutto occorre procedere con la verifica della conformità attraverso prove e test di laboratorio come quelli sulla compatibilità elettromagnetica (norme EN 55015 e EN 61547) e i test di sicurezza elettrica (norma EN 60598-1).

Superati i test, il produttore deve predisporre un fascicolo tecnico che raccolga tutte le informazioni che dimostrano la la conformità del prodotto, inclusi schemi elettrici, risultati delle prove, manuali d’uso e descrizioni dettagliate delle caratteristiche tecniche.

Una volta che il fascicolo tecnico è completo, si può procedere a redigere la Dichiarazione di Conformità UE nella quale il produttore si assume la responsabilità di aver rispettato tutti i requisiti richiesti dalle normative e direttive EU.

A questo punto, è possibile apporre la marcatura CE su prodotto e imballaggio e completare la procedura di certificazione. 

Ottenere e gestire correttamente la Marcatura CE degli apparecchi di illuminazione richiede competenza tecnica, conoscenza delle normative e attenzione al dettaglio.
Affidarsi a specialisti del settore ti permette di velocizzare il processo di certificazione, ridurre i rischi di non conformità e assicurare ai tuoi clienti prodotti sicuri ed efficienti.

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