La marcatura CE di un totem multimediale è un processo che coinvolge aspetti progettuali, documentali e di laboratorio; un processo che va oltre la verifica di funzionalità e che deve dimostrare che il totem possa essere utilizzato in sicurezza, che soddisfi tutti i requisiti della normativa europea applicabile e che tale conformità sia supportata da un fascicolo tecnico completo.
In questo articolo raccontiamo il percorso seguito per certificare un totem multimediale destinato all’installazione in ambienti pubblici e commerciali, descrivendo le principali attività svolte, le criticità affrontate e il metodo adottato per arrivare all’apposizione della marcatura CE.
Premettiamo che per apparecchiature audio, video, informatiche e per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, la norma EN IEC 62368-1 rappresenta oggi il principale riferimento per la sicurezza elettrica, adottando un approccio basato sull’identificazione delle sorgenti di energia e sulle relative misure di protezione (Hazard-Based Safety Engineering).
Le norme armonizzate applicabili devono essere sempre verificate sulla base delle pubblicazioni ufficiali della Commissione Europea.
Analisi preliminare del prodotto
Principali contenuti
Ogni progetto di marcatura CE inizia con una fase di analisi preliminare.
Nel caso del totem multimediale è stato necessario comprendere innanzitutto quale fosse la sua reale destinazione d’uso. Il dispositivo era destinato ad essere installato in ambienti accessibili al pubblico, con funzionamento continuativo e utilizzo diretto da parte degli utenti.
Questa informazione è fondamentale perché influenza numerosi aspetti della valutazione della conformità, dalle modalità di utilizzo ai rischi prevedibili, fino alle informazioni che dovranno essere riportate nel manuale d’uso.
Successivamente sono state analizzate tutte le caratteristiche tecniche del prodotto:
- alimentazione;
- componentistica elettronica;
- monitor;
- cabinet metallico;
- sistemi di ventilazione;
- dispositivi di comando;
- connessioni esterne.
Solo dopo aver definito con precisione il prodotto, è stato possibile individuare il quadro normativo applicabile.
Nel caso specifico sono state considerate le direttive europee relative alla sicurezza elettrica e alla compatibilità elettromagnetica, identificando le norme armonizzate da utilizzare come riferimento tecnico durante tutto il percorso di valutazione della conformità.
La valutazione iniziale della documentazione
Prima ancora di analizzare il prototipo è stata verificata tutta la documentazione disponibile.
Il fabbricante aveva già predisposto parte dei documenti tecnici, ma era necessario verificarne completezza e coerenza.
In questa fase abbiamo analizzato:
- schede tecniche dei componenti principali;
- certificazioni dei componenti critici;
- alimentatore;
- cablaggi;
- dispositivi di protezione;
- manuali dei sottocomponenti;
- documentazione progettuale.
L’obiettivo non era soltanto raccogliere i documenti necessari, ma capire se fossero realmente utilizzabili per dimostrare la conformità del prodotto finale.
Come accade non raramente, sono emerse alcune carenze documentali che hanno richiesto integrazioni prima di procedere con le prove di laboratorio.
È stato quindi predisposto un piano di adeguamento che ha permesso di organizzare tutte le attività successive senza rallentare il progetto.
L’analisi dei rischi secondo la EN IEC 62368-1
Uno degli aspetti più interessanti della EN IEC 62368-1 riguarda il diverso approccio rispetto alle precedenti norme di sicurezza.
La norma non parte semplicemente dall’elenco dei requisiti da verificare, ma dall’identificazione delle sorgenti di energia potenzialmente pericolose presenti nel prodotto.
Per il totem multimediale sono state analizzate tutte le possibili sorgenti di energia:
- energia elettrica;
- energia meccanica;
- energia termica;
- eventuali sorgenti che potessero provocare incendio o danni all’utilizzatore.
Successivamente è stata valutata l’efficacia delle misure di protezione presenti nel progetto.
Particolare attenzione è stata dedicata ai rischi derivanti da:
- contatti accidentali con parti in tensione;
- surriscaldamento delle superfici accessibili;
- stabilità della struttura;
- ribaltamento del totem;
- accessibilità dei componenti interni durante la manutenzione.
Per ogni rischio identificato sono state documentate le misure di protezione adottate e valutato il rischio residuo.
Questo documento è diventato uno degli elementi centrali del Fascicolo Tecnico.
La predisposizione del Fascicolo Tecnico
Parallelamente alle verifiche sul prodotto è stata predisposta tutta la documentazione tecnica richiesta dalla normativa.
Il Fascicolo Tecnico rappresenta la storia del prodotto e deve consentire alle autorità competenti di comprendere come sia stata dimostrata la conformità.
Nel progetto sono stati inseriti:
- descrizione generale del totem;
- disegni costruttivi;
- schemi elettrici;
- distinta base dei componenti;
- analisi dei rischi;
- elenco delle norme armonizzate applicate;
- manuale d’uso e manutenzione;
- etichettatura del prodotto;
- procedure di controllo della produzione;
- Dichiarazione UE di Conformità.
Ricordiamo che la documentazione tecnica deve essere predisposta prima dell’immissione del prodotto sul mercato e deve essere sufficientemente completa da dimostrare il rispetto dei requisiti essenziali della legislazione europea applicabile.
Le verifiche preliminari sul prototipo
Prima di procedere con le prove di laboratorio è stata effettuata una verifica completa del prototipo.
Questa fase consente spesso di individuare criticità che, se risolte tempestivamente, evitano costose ripetizioni delle prove.
Sono stati verificati:
- corretto assemblaggio dei componenti;
- qualità dei cablaggi;
- collegamenti di terra;
- sistemi di fissaggio;
- protezioni contro i contatti diretti e indiretti;
- distanze di isolamento e dispersione;
- stabilità meccanica dell’intera struttura.
Questa attività ha permesso di confermare che il prototipo fosse pronto per affrontare la fase successiva.
Il piano delle prove di laboratorio
Una volta completata la verifica preliminare è stato definito il programma delle prove.
Per la sicurezza elettrica sono state eseguite tutte le verifiche previste dalla EN IEC 62368-1, tra cui:
- continuità del circuito di protezione;
- resistenza di isolamento;
- rigidità dielettrica;
- misura delle correnti di dispersione;
- verifica delle temperature superficiali;
- prove in condizioni normali e in condizioni di guasto;
- verifica della stabilità meccanica;
- resistenza delle parti accessibili.
Accanto alle prove di sicurezza elettrica sono state svolte anche le verifiche di compatibilità elettromagnetica (EMC), indispensabili per dimostrare che il dispositivo non generi interferenze e continui a funzionare correttamente anche in presenza di disturbi elettromagnetici.
Tra le prove effettuate:
- emissioni irradiate;
- emissioni condotte;
- immunità alle scariche elettrostatiche (ESD);
- immunità ai transitori veloci (EFT/Burst);
- immunità ai Surge;
- immunità ai campi irradiati;
- prove relative a buchi e variazioni di tensione (Voltage Dips).
Questa fase rappresenta uno dei momenti più delicati dell’intero progetto, perché traduce in risultati misurabili quanto previsto durante la progettazione.
La gestione della conformità
È raro che un prodotto superi tutte le verifiche al primo tentativo e anche in questo progetto alcune prove hanno evidenziato aspetti migliorabili.
Ogni non conformità è stata analizzata individuandone la causa tecnica e valutando le modifiche necessarie. Le soluzioni adottate hanno riguardato principalmente piccoli adeguamenti progettuali e ottimizzazioni di alcuni dettagli costruttivi.
Così, una volta implementate le modifiche, le prove interessate sono state ripetute per verificare l’efficacia degli interventi.
Questo approccio ci ha consentito di arrivare alla conformità in modo documentato, mantenendo la tracciabilità di tutte le decisioni tecniche prese durante il progetto.
La chiusura del progetto
Completate con esito positivo tutte le verifiche, il progetto è entrato nella fase conclusiva.
Il Fascicolo Tecnico è stato aggiornato con tutti i risultati ottenuti durante le prove, sono stati inseriti i rapporti di laboratorio, è stata predisposta la Dichiarazione UE di Conformità e il prodotto ha potuto riportare correttamente la marcatura CE.
Contestualmente è stata organizzata la conservazione della documentazione tecnica, che dovrà rimanere disponibile per il periodo previsto dalla normativa applicabile, così da poter essere esibita alle autorità competenti in caso di controlli.
Lezioni apprese dal progetto
Ogni progetto di marcatura CE insegna qualcosa. Nel caso del totem multimediale le principali criticità non hanno riguardato tanto le prove di laboratorio, quanto la necessità di coordinare progettazione, documentazione e verifiche tecniche fin dalle prime fasi di sviluppo.
Quando la conformità viene affrontata solo alla fine del progetto, infatti, qualsiasi modifica comporta inevitabilmente tempi più lunghi e costi maggiori.
Al contrario, integrare la valutazione della conformità durante la progettazione permette di ridurre il numero di revisioni, velocizzare il percorso verso la marcatura CE e ottenere un Fascicolo Tecnico completo già al termine dello sviluppo del prodotto.
Un metodo che riduce tempi, costi e criticità
Questo caso dimostra come la marcatura CE sia il risultato di un processo strutturato e non di una semplice verifica finale. Analisi preliminare, valutazione dei rischi, predisposizione della documentazione, prove di laboratorio e gestione delle eventuali non conformità sono attività strettamente correlate.
Affrontarle con un metodo preciso consente al fabbricante di arrivare all’immissione sul mercato con un prodotto conforme, una documentazione completa e un percorso tecnico perfettamente tracciabile.
È proprio questo approccio che permette di trasformare la marcatura CE da potenziale ostacolo burocratico a vero strumento di qualità progettuale e di tutela del fabbricante.
La marcatura CE si costruisce prima delle prove di laboratorio
Il problema non è portare un prodotto in laboratorio. Il problema è scoprire durante le prove che il progetto, i componenti o la documentazione devono essere modificati.
È proprio ciò che un percorso di conformità ben pianificato consente di evitare.
Marcatura-CE.com affianca fabbricanti e progettisti fin dalle prime fasi, individuando direttive e norme applicabili, verificando il prodotto e la documentazione, predisponendo l’analisi dei rischi e il Fascicolo Tecnico e coordinando le prove necessarie.
In questo modo, eventuali criticità vengono individuate prima che possano trasformarsi in riprogettazioni, nuove prove di laboratorio, ritardi nella commercializzazione e costi non previsti.
Contattaci per una valutazione preliminare del tuo prodotto: analizzeremo il progetto e ti indicheremo il percorso tecnico e documentale necessario per arrivare alla marcatura CE con maggiore sicurezza e senza passaggi evitabili.
Il nostro lavoro non comincia quando il prodotto è già finito. Comincia prima, per fare in modo che progettazione, prove e documentazione conducano nella stessa direzione.
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