L’etichettatura di un prodotto è molto di più di un elemento grafico o commerciale. Le informazioni riportate sul prodotto, sull’imballaggio o sulla documentazione che lo accompagna sono in genere soggette a precisi obblighi normativi e una loro omissione può comportare contestazioni, blocchi della merce e sanzioni.

È quanto accaduto recentemente a un’azienda che si è rivolta a noi di Marcatura-CE.com dopo aver ricevuto una contestazione relativa all’etichettatura di alcuni prodotti commercializzati in Italia.

Il problema riguardava, in particolare, la mancata indicazione dell’origine del prodotto.

Il caso offre uno spunto importante per tutte le aziende che producono, importano o commercializzano beni: prima dell’immissione sul mercato non basta verificare che il prodotto sia sicuro. È necessario controllare anche etichetta, istruzioni, informazioni di tracciabilità e documentazione tecnica sulla base delle normative effettivamente applicabili.

Il problema: l’origine del prodotto non era indicata correttamente

A seguito di un controllo, l’Autorità ha contestato l’assenza di un’indicazione idonea a chiarire l’origine estera del prodotto. Il caso è particolarmente interessante perché dimostra come, nella commercializzazione di un prodotto, non sia sufficiente concentrarsi esclusivamente sulla sua sicurezza o sulla presenza delle informazioni generalmente richieste dalla normativa europea.

Occorre valutare l’etichettatura nel suo complesso, considerando sia la normativa europea applicabile al prodotto sia le specifiche disposizioni nazionali.

In materia di indicazione dell’origine assume particolare rilievo l’art. 4, comma 49-bis, della Legge 24 dicembre 2003, n. 350, introdotto dall’art. 16 del D.L. 25 settembre 2009, n. 135, nonché la relativa Circolare esplicativa 9 novembre 2009, n. 124898.

La disposizione interviene, in particolare, sull’uso fallace di marchi aziendali da parte di soggetti che commercializzano prodotti di origine estera, quando le modalità di presentazione possono indurre il consumatore a ritenere che il prodotto sia di origine italiana.

In questi casi, assumono rilievo le indicazioni relative all’effettiva origine o provenienza estera oppure altre informazioni idonee a evitare fraintendimenti sull’origine del prodotto.

Ed è proprio questo il punto: un’etichetta può apparire completa e, allo stesso tempo, non essere conforme.

L’indicazione dell’origine è solo una parte del problema

Quando si parla di etichettatura dei prodotti, uno degli errori più comuni e frequenti consiste nel cercare una lista universale delle informazioni da riportare. Una lista valida per qualsiasi prodotto, però, non esiste.

Le informazioni obbligatorie dipendono dalla natura del prodotto, dalla normativa applicabile, dal mercato nel quale viene commercializzato e dal ruolo dell’azienda nella catena di fornitura.

Un fabbricante europeo, un importatore che introduce nell’Unione un prodotto proveniente da un Paese terzo e un distributore non hanno necessariamente gli stessi obblighi.

Occorre inoltre verificare se il prodotto sia disciplinato da una normativa europea settoriale specifica e quali ulteriori disposizioni nazionali siano applicabili.

Per questo la domanda “Cosa riportare sull’etichetta” dovrebbe essere preceduta da una domanda più importante e cioè:

“Quali norme si applicano al mio prodotto e quali obblighi devo rispettare prima di commercializzarlo?”.

L’etichetta è infatti soltanto la parte visibile di un processo di conformità molto più ampio.

Etichettatura dei prodotti e Regolamento (UE) 2023/988

Questo approccio è diventato ancora più importante con l’applicazione, dal 13 dicembre 2024, del Regolamento (UE) 2023/988 sulla sicurezza generale dei prodotti, noto anche come GPSR.

Il Regolamento stabilisce un quadro generale per la sicurezza dei prodotti di consumo immessi o messi a disposizione sul mercato dell’Unione europea e introduce precisi obblighi per gli operatori economici.

Il principio fondamentale è che sul mercato devono essere immessi o messi a disposizione soltanto prodotti sicuri. Il GPSR non disciplina però soltanto ciò che il consumatore vede sull’etichetta. Il fabbricante deve effettuare un’analisi interna dei rischi e predisporre una documentazione tecnica adeguata a dimostrare la sicurezza del prodotto.

Etichetta, informazioni di tracciabilità, avvertenze, istruzioni e documentazione tecnica devono quindi essere considerate parti dello stesso processo.

Quali informazioni devono comparire sul prodotto secondo il GPSR?

Il Regolamento (UE) 2023/988 stabilisce diversi obblighi relativi all’identificazione e alla tracciabilità dei prodotti. Innanzitutto, il fabbricante deve assicurare che il prodotto riporti un tipo, lotto, numero di serie o altro elemento che ne permetta l’identificazione oppure, quando le dimensioni o la natura del prodotto non lo consentono, che tali informazioni siano riportate sull’imballaggio o su un documento di accompagnamento.

Devono inoltre essere riportati il nome, la denominazione commerciale registrata o il marchio registrato del fabbricante, insieme all’indirizzo postale ed elettronico attraverso il quale può essere contattato.

Nel caso di prodotti provenienti da Paesi extra UE devono essere considerati anche gli obblighi dell’importatore e quelli relativi alla presenza di un operatore economico responsabile nell’Unione europea, quando previsti.

Inoltre, il prodotto deve essere accompagnato da istruzioni e informazioni sulla sicurezza chiare e comprensibili quando queste siano necessarie per il suo utilizzo sicuro.

Ma attenzione: queste informazioni non sostituiscono gli eventuali ulteriori obblighi previsti dalle normative specifiche applicabili al prodotto.

È proprio per questo che una verifica corretta dell’etichettatura deve partire dall’inquadramento normativo del prodotto.

Etichettatura dei prodotti importati da Paesi extra UE: perché serve particolare attenzione?

Il problema diventa particolarmente delicato quando l’azienda importa prodotti da Paesi esterni all’Unione europea. In questi casi, infatti, non è sufficiente ricevere dal produttore una confezione apparentemente completa e immettere il prodotto sul mercato italiano.

L’importatore deve verificare il rispetto degli obblighi che la normativa gli attribuisce e accertarsi, tra le altre cose, che siano presenti le informazioni necessarie per identificare il prodotto e gli operatori economici coinvolti e che il prodotto sia accompagnato dalle informazioni e dalla documentazione previste.

Inoltre, a queste prescrizioni europee possono aggiungersi disposizioni nazionali, come dimostra proprio il caso relativo all’indicazione dell’origine da cui siamo partiti.

Una verifica preventiva permette quindi di individuare eventuali criticità, prima che il prodotto venga distribuito, esposto in negozio o venduto online.

Vendita online: l’etichettatura non finisce sulla confezione

Il Regolamento (UE) 2023/988 dedica particolare attenzione anche alla vendita a distanza.

Quando un prodotto viene offerto online o attraverso altre modalità di vendita a distanza, l’offerta deve mostrare in modo chiaro e visibile determinate informazioni previste dal Regolamento. La verifica della conformità non dovrebbe quindi fermarsi alla confezione fisica.

Per un prodotto venduto attraverso un e-commerce o un marketplace occorre considerare anche la scheda prodotto online, verificando che siano presenti le informazioni richieste e le eventuali avvertenze o informazioni sulla sicurezza previste.

Va da se che per un’azienda che vende online, confezione, etichetta, istruzioni e pagina e-commerce devono essere gestite in maniera coerente.

Dal controllo dell’etichetta al fascicolo tecnico GPSR

Il caso seguito da Marcatura-CE.com permette di evidenziare un aspetto spesso sottovalutato: correggere una singola informazione sull’etichetta non significa necessariamente aver risolto tutti i problemi di conformità del prodotto.

Se emerge un errore, è opportuno chiedersi se tutta la documentazione sia stata predisposta correttamente. Ed è qui che entra in gioco il fascicolo tecnico previsto dal Regolamento (UE) 2023/988.

Il fabbricante deve predisporre la documentazione tecnica relativa ai prodotti immessi sul mercato. Tale documentazione deve contenere almeno una descrizione generale del prodotto e delle caratteristiche essenziali rilevanti per valutarne la sicurezza.

Quando appropriato rispetto ai rischi del prodotto, deve comprendere anche un’analisi dei possibili rischi e delle soluzioni adottate per eliminarli o attenuarli, nonché l’indicazione delle norme europee pertinenti o degli altri elementi utilizzati per dimostrarne la sicurezza.

La documentazione deve essere mantenuta aggiornata e conservata a disposizione delle autorità di vigilanza del mercato per 10 anni dall’immissione del prodotto sul mercato.

Cosa deve contenere un fascicolo tecnico GPSR?

Non esiste un fascicolo tecnico identico per tutti i prodotti.

La documentazione deve essere costruita considerando le caratteristiche del prodotto, la sua destinazione d’uso, gli utilizzatori prevedibili e i rischi associati.

A seconda del prodotto, l’analisi può comprendere:

  • descrizione e caratteristiche tecniche
  • materiali e componenti
  • destinazione d’uso
  • modalità di utilizzo normali o ragionevolmente prevedibili
  • individuazione dei pericoli
  • analisi e valutazione dei rischi
  • misure adottate per eliminare o ridurre i rischi
  • norme tecniche o altri criteri utilizzati
  • prove e rapporti disponibili
  • istruzioni per l’uso
  • avvertenze e informazioni di sicurezza
  • identificazione e tracciabilità
  • verifica delle informazioni riportate sul prodotto e sull’imballaggio.

L’etichetta diventa quindi il risultato finale di un processo molto più articolato. L’etichettatura è una conseguenza dell’analisi di conformità, non il suo punto di partenza.

Verificare la conformità prima di commercializzare il prodotto

Quando un’azienda si rivolge a un consulente dopo una contestazione, il prodotto è spesso già stato acquistato, importato, distribuito o venduto. A quel punto occorre ricostruire la situazione, individuare le norme applicabili, verificare la documentazione disponibile e stabilire quali interventi siano necessari per correggere le non conformità.

Agire preventivamente è molto più efficace.

Prima dell’immissione sul mercato è possibile verificare l’etichetta, le istruzioni, la documentazione tecnica e le informazioni presenti nelle schede prodotto, intervenendo sulle eventuali criticità prima che possano trasformarsi in contestazioni.

Il caso dell’indicazione dell’origine mostra esattamente questo: un dettaglio apparentemente secondario può diventare un problema concreto nel momento in cui il prodotto viene sottoposto a controllo.

Marcatura-CE.com: consulenza sul Regolamento (UE) 2023/988 e fascicolo tecnico GPSR

Se produci, importi o commercializzi prodotti soggetti al Regolamento (UE) 2023/988, Marcatura-CE.com può affiancarti nella verifica della conformità e nella predisposizione della documentazione tecnica.

Il servizio parte dall’analisi del prodotto e dall’individuazione del ruolo ricoperto dall’azienda nella catena di fornitura. Verifichiamo quindi la normativa applicabile e la documentazione disponibile, individuando gli eventuali elementi da integrare o correggere.

L’attività di consulenza può comprendere la predisposizione del fascicolo tecnico GPSR, l’analisi dei rischi e la verifica di etichetta, istruzioni, avvertenze, informazioni di tracciabilità e documentazione relativa al prodotto.

L’obiettivo non è semplicemente verificare se un’etichetta è completa ma aiutare l’azienda a disporre di un prodotto correttamente documentato e di elementi adeguati a dimostrarne la sicurezza e la conformità agli obblighi applicabili.

Hai verificato la documentazione dei prodotti che commercializzi?

Se produci o importi un prodotto, non aspettare un controllo per scoprire che manca un’informazione o un documento.

Marcatura-CE.com può verificare la documentazione disponibile e supportarti nella predisposizione del fascicolo tecnico previsto dal Regolamento (UE) 2023/988, nell’analisi dei rischi e nel controllo delle informazioni che devono accompagnare il prodotto.

Contattaci per una consulenza sul GPSR e sulla documentazione tecnica del tuo prodotto.