Una guida pratica alla marcatura CE delle schede elettroniche: quali sono i requisiti normativi che devono soddisfare per poter essere commercializzate in Europa? Quali gli obblighi del Fabbricante e dell’Importatore? Scopriamoli insieme in questa breve ma esaustiva guida
Marcatura CE schede elettroniche: questione di conformità
Principali contenuti
La marcatura CE è un requisito fondamentale per la commercializzazione di prodotti all’interno del mercato unico europeo. Indica quindi la conformità a tutti gli obblighi che incombono su fabbricanti, distributori e importatori in merito ai loro prodotti, in virtù delle norme comunitarie.
Ciò vale anche per le schede elettroniche, che sono componenti essenziali di numerosi dispositivi quali ad esempio: elettrodomestici, apparecchiature informatiche, strumenti di monitoraggio e controllo, apparecchi di illuminazione, ecc.
Ognuno di questi device, infatti, possiede al suo interno:
- Schede di memoria
- Schede audio e video
- Schede CPU
- Schede di rete
che sono quindi soggette al processo di marcatura CE. Ma quali sono le direttive a cui è necessario siano conformi? Scopriamole insieme.
Le direttive europee per le schede elettroniche
Le tre direttive europee che maggiormente impattano sulla marcatura CE delle schede elettroniche sono:
- Direttiva 2014/35/UE (LVD): che riguarda gli apparecchi elettrici a bassa tensione. Anche se una scheda elettronica da sola potrebbe non essere considerata un apparecchio finito, se essa è destinata a essere integrata in un prodotto finale che rientra nel campo di applicazione della LVD, allora anche la scheda stessa deve conformarsi a questa direttiva
- Direttiva 2014/30/UE (EMC): che concerne la compatibilità elettromagnetica. Tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche, comprese le schede, devono garantire infatti che non causino disturbi elettromagnetici e che siano in grado di funzionare correttamente in presenza di tali disturbi
- Direttiva 2014/53/UE (RED): che si applica alle apparecchiature radio. Se una scheda elettronica contiene componenti radio (ad esempio, moduli Bluetooth, Wi-Fi), per ottenere la certificazione, essere conforme ai requisiti della direttiva RED.
Anche la Direttiva RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e la RoHS (Restriction of Hazardous Substances) incidono in modo significativo.
Soprattutto sulla sicurezza e sul fine vita delle schede elettroniche.
La RAEE prevede infatti l’obbligo di raccolta differenziata al termine del ciclo di vita. È necessario e obbligatorio che le schede elettroniche siano smaltite adeguatamente per il recupero di sostanze pericolose e materiali preziosi, nel rispetto delle risorse naturali e tutelando l’impatto ambientale.
Invece, la direttiva RoHS pone delle restrizioni significative sull’utilizzo di determinate sostanze pericolose in concentrazioni superiori ai limiti consentiti nelle schede elettroniche.
La conseguenza più importante derivante dall’applicazione della direttiva è sempre la tutela della salute e l’armonizzazione del mercato europeo, utile a garantire un livello di protezione uniforme per l’Europa.
Cosa significa garantire sicurezza con il marchio CE?
Apporre la marcatura CE su una scheda elettronica significa dichiarare, sotto la propria responsabilità, che il prodotto è conforme a tutti i requisiti essenziali di sicurezza stabiliti dalle direttive applicabili.
Ciò implica che, nello specifico sulla scheda, venga eseguita una valutazione di conformità. Il produttore deve cioè dimostrare che la scheda soddisfa i requisiti essenziali.
La valutazione può essere effettuata attraverso diverse procedure, come la verifica interna, la certificazione da parte di un organismo notificato o l’autocertificazione.Inoltre, è necessario redigere un fascicolo tecnico che descriva il prodotto, i risultati delle prove effettuate ed i riferimenti normativi armonizzati che vengono chiamati in causa.Infine, è necessaria l’emissione della dichiarazione di conformità UE.
Il produttore deve quindi redigere un documento formale in cui si attesta la conformità del prodotto alle direttive applicabili.
Perché è importante la marcatura CE?
Tanti sono i fattori per i quali è necessaria la marcatura CE per le schede elettroniche. I più rilevanti riguardano l’accesso al mercato unico europeo, in quanto la marcatura è un passaporto per la libera circolazione dei prodotti all’interno dello spazio dell’Unione.
In secondo luogo, assicura che i prodotti siano sicuri per gli utenti e conformi all’ambiente e infine garantisceche i prodotti siano conformi alle norme europee e che i consumatori possano fare scelte informate.
Per questa ragione, sia Fabbricante che Importatore hanno obblighi specifici per garantire il rispetto dei più alti standard di sicurezza.
Obblighi del Fabbricante di schede elettroniche
Il Fabbricante ha l’obbligo di redigere il Fascicolo tecnico che documenta il rispetto del prodotto alle direttive e norme armonizzate. Deve cioè dimostrare che il prodotto è conforme ai requisiti previsti dalla normativa applicabile.
Tra i suoi compiti, figurano:
- L’obbligo di individuare le norme armonizzate e le direttive applicabili al prodotto
- Eseguire le procedure di Valutazione della conformità applicabile al prodotto
- Redigere la Dichiarazione di conformità
- Garantire che il materiale elettrico ed elettronico prodotto sia accompagnato da informazioni e istruzioni nella lingua del Paese in cui verrà commercializzato
- Conservare per 10 anni (dall’immissione sul mercato) la documentazione tecnica contenente tutti i dati relativi agli strumenti utilizzati che garantisca la conformità del prodotto.
Obblighi dell’Importatore di schede elettroniche
Anche l’importatore, ovvero la persona fisica o giuridica che immette sul mercato le schede elettroniche, ha degli obblighi ben precisi previsti dalla normativa di riferimento.
Il suo compito è quello di immettere sul mercato prodotti conformi, accertandosi che il fabbricante abbia eseguito la procedura di conformità del prodotto, reso disponibile il Fascicolo tecnico di riferimento e compilato la Dichiarazione di Conformità CE.
Inoltre, all’importatore spetta il compito di verificare che il prodotto in questione abbia il marchio CE e sia completo di istruzioni per l’uso e indicazioni relative alla tracciabilità.
Infine, è necessario l’importatore:
- Indichi il proprio indirizzo e nome nonché la denominazione commerciale o il marchio registrato (al fine di poter essere facilmente rintracciato)
- Garantisca che la conformità del prodotto non sia stata messa a rischio per il tempo durante il quale il prodotto si è trovato sotto la sua responsabilità (per condizioni di stoccaggio o trasporto)
- Conservi per 10 anni dalla data di immissione, la Dichiarazione di Conformità CE
- Garantisca l’accesso alla documentazione tecnica su richiesta dell’autorità di vigilanza.
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